EDIFICI RESIDENZIALI UNITA’ R8

luogo: Cascina Merlata-Milano
superficie edificata: 28’912 mq
data: 2019-2020

riconoscimenti
architetto: Mino Caggiula
capo progettazione: Thomas Giuliani, Luca Zingaro
team: Andrea Maldarizzi, Joseph Copes, Fortesa Softa

L’impianto planivolumetrico è il risultato dell’intenzione di combinare un modo di vivere comunitario e nel contempo privato seguendo principi di semplicità, flessibilità e modularità.
Questo duplice carattere, proprio anche del luogo di Cascina Merlata, ci ricorda la tipica casa di ringhiera milanese, richiamata concettualmente nel progetto. Si tratta di una tipologia a corte con ballatoio, all’interno della quale si svolge la vita quotidiana.
Partendo da un volume ideale di un edificio a corte chiusa, sono stati effettuati dei tagli delineati dal masterplan, che permettono l’accesso su 4 lati, creando degli scorci che inquadrano diversi momenti spaziali. Tali flussi si incontrano in uno spazio centrale pubblico enfatizzando la permeabilità tra gli elementi dell’impianto planivolumetrico: parco, piazza, boulevard, parco giochi R6. I volumi sono concepiti in uno sviluppo, un flusso verso l’alto che culmina con la torre, emblema dell’urbanità e landmark, che tuttavia non rimane un corpo unico e staccato bensì è parte integrante della composizione. La crescita graduale verso la verticale si basa su uno studio di viste aperte, ombre e declinazioni solari che permettono agli edifici la migliore esposizione possibile.

Coerentemente con il concetto volumetrico, la duplice tipologia di facciata nella sua apparenza formale richiama la casa di ringhiera. Il fronte urbano presenta una situazione più chiusa dove il pieno prevale sul vuoto, invece la seconda tipologia di facciata si ispira ai ballatoi, utilizzando parapetti a ringhiera ed elementi verticali, conferendo un involucro permeabile e trasparente, modulabile a favore della privacy. Ai ballatoi è conferito un uso personale e indipendente ma comunque di comunità, rendendo la facciata viva e dinamica. Le due facciate si fondono e sfumano in altezza, con l’obbiettivo di conferire un senso di leggerezza ed eleganza all’ imponente impianto volumetrico.

La duplice facciata, quindi il duplice carattere di privato sul lato parco e pubblico sul lato urbano, si applica ad ogni unità abitativa, dove le camere si trovano sul lato chiuso mentre i soggiorni su quello aperto. I layout sono studiati in modo da essere modulari, l’intero complesso infatti è composto da 6 sole tipologie di appartamento, combinabili e modificabili.

Il dualismo fluisce e si applica anche alla corte interna sopraelevata che attraverso la sua architettura si trasforma in un luogo d’incontro con il verde pubblico che si fonde con il parco definendone le percorrenze.
Il risultato architettonico dell’impianto planivolumetrico e di facciata garantisce molteplici soluzioni dell’abitare adattabili alle diverse richieste di mercato.

La tradizione delle case di ringhiera con il comfort contemporaneo.