LECHE PARK

luogo: Bellinzona, Svizzera
superficie edificata: 11120 mq
data: 2013 – 2017

riconoscimenti
architetto: Mino Caggiula
capo progetto: Giacomo Bronzini
team di progettazione: Francesco Magni, Alberto Bernasconi, Andrea Maldarizzi

LECHE racchiude l’acronimo dei temi fondanti del progetto che nella seconda lingua più parlata al mondo, lo spagnolo, significa latte, l’allattamento materno è la linfa vitale per ogni essere vivente.

Living: vivere all’interno di un ecosistema tra flora e fauna, natura e benessere.
Ecology: la sostenibilità del progetto architettonico e paesaggistico.
Care: la cura delle esigenze dell’essere umano di tutte le età, nelle varie fasi della vita.
History: come valorizzazione delle preesistenze scenografiche di Bellinzona, “la città dei castelli”.
Entertainment: immergersi in un contesto naturale e sociale, in un parco ludico e ricreativo.

Il progetto si inserisce in controtendenza in un più ampio tema territoriale dello sprawl urbano; il perpetuo e incontrollabile inghiottimento da parte di costruzioni inserite nel paesaggio senza un disegno controllato.

L’ispirazione per l’intero impianto planivolumetrico nasce da un quadro di Monet del 1916: Water Lilies, il cui soggetto sono delle ninfee galleggianti sull’acqua e la cui interpretazione si applica su diversi livelli architettonici. All’interno del complesso è infatti inserito uno specchio d’acqua che rappresenta il talamo del fiore, attorno al quale come petali ruotano gli edifici abitativi, che a loro volta si sviluppano in altezza ruotando di 45° in modo da ottimizzare la vista sul paesaggio ed evitare quella nelle torri dirimpettaie.

Analizzando la ninfea anche microscopicamente, si denota in trasparenza all’interno dei petali una struttura capace di sostenere il fiore e le forze esterne su di esso. Analogamente nasce la concezione di struttura che contraddistingue l’architettura delle torri, ispirata al quadro di Mondrian del 1918: Composition with Gray and Light Brown. Il progetto raggiunge l’obbiettivo di mantenere una grande percentuale di aree verdi, disegnando un complesso che vuole essere un parco socialmente aggregativo con un aspetto ludico e sociale che ne è l’anima del progetto.