Banca Raiffeisen Colline del Ceresio

luogo: Savosa Svizzera
superficie edificata: 3200 mq
data: 2017

riconoscimenti
architetto: Mino Caggiula
capo progettazione: Thomas Giuliani
team: Luca Zingaro, Marco Brighenti, Andrea Maldarizzi

La progettazione per il concorso indetto per lo sviluppo della nuova Banca Raiffeisen Colline del Ceresio parte dall’analisi del contesto territoriale in cui il nuovo edificio si inserisce.

Il progetto si relaziona verso i rispettivi fronti affermandosi come anello di congiunzione tra le differenti realtà e identità degli spazi urbani di Savosa.

L’architettura si raffronta sul fronte Est maggiormente edificato con un elemento rigido e dalla facciata uniforme, mentre verso Ovest la tematica dei terrazzamenti si apre ad un paesaggio più dolce creato da vuoti urbani e aree verdi che declinano verso una lunga prospettiva verso la piana di Bioggio. Verso Nord una piazza pubblica invita alla definizione di un’apertura sia in pianta che in facciata generando l’accesso principale dell’impianto planivolumetrico.

La differenza di tipologia di facciate interne ed esterne nella nuova banca richiama concettualmente il Geode, cavità della roccia ignea rivestita di cristalli.

Lo spazio non edificato penetra nell’edificio plasmando il piano terreno, formando così una corte interna circolare a tutta altezza. La corte disegna la relazione tra lo spazio privato della banca e lo spazio pubblico.

Il piano primo è stato concepito per collocare gli uffici di consulenza e gli uffici dei rappresentanti mentre nel secondo piano è stata collocata la funzione amministrativa e gli uffici di rappresentanza della banca.
L’accesso agli appartamenti degli ultimi piani è separato e al di fuori dei flussi di interazione tipici degli edifici aperti al pubblico.

Gli ultimi tre piani accolgono appartamenti di diverso taglio e modulabili per dimensioni tra di loro. Gli appartamenti godono di ampi terrazzi e di giardini verdi che degradando verso l’alto in modo centripeto delinea le prospettive verso le viste aperte a ovest accogliendo il tramonto.

La scelta progettuale di aprire l’edificio a ventaglio verso il lato nord-ovest inoltre permette l’apporto della luce naturale ai piani inferiori e all’interno della corte, creando giochi di luce e ombre riflessioni e rifrazioni caratterizzando lo spazio pubblico in base alle varie declinazioni solari.