VILLA CASTAGNOLA

luogo: Lugano Castagnola, Svizzera
superficie edificata: 556 mq
data: 2020

architetto: Mino Caggiula
project manager: Pierluca Carubia
capo progettazione: Thomas Giuliani
team: Diego Compagno, Jacopo Bianchino

La forza motrice del progetto Villa Castagnola, nella logica deontologica del progettista, si prefigge di realizzare le desiderate richieste dal proprietario del sedime. Quest’ultimo intende sviluppare un progetto per un committente finale “ancora sconosciuto”. Il progetto persegue le logiche del real estate e relativa compravendita immobiliare per massimizzare non solo lo sfruttamento massimo dei potenziali edificatori ma anche la valorizzazione delle peculiarità positive intriseche del luogo. Seguendo questo principio abbiamo enfatizzato il pensiero logico che chiamiamo “l’immenso valore dell’ovvio”, capace di massimizzare in modo semplice ma non banale i valori positivi e minimizzando quelli negativi. La forma architettonica scaturisce quindi dalla luce, la vista sulla vallata e sul lago, così come dall’orografia scoscesa del sito, fino a raggiungere dettagli come lo scavalcare visivamente una maestosa conifera che ostacola con la sua presenza gran parte della vista del lago dal sedime edificabile. Dall’intenzione di valorizzazione ed equilibrio di questi elementi, deriva il concetto di inquadratura, idea guida del progetto.

L’ambiente circostante penetra così nell’edificio, definendone gli spazi e l’orientamento. Il posizionamento del corpo nel mappale rispecchia una ricerca di elevazione massima permessa in modo da poter aprire quanto possibile la vista verso il panorama. L’entrata definita dal punto “logisticamente” più ottimale, crea un moto circolare interno alla volumetria che termina in un percorso d’inerzia, culminando con una cornice verso il più bel paesaggio. Questo moto circolare interno si palesa anche nella volumetria esterna divenendo un taglio di luce sul tetto in pendenza. Caratterizzando gli spazi interni, attentamente regolati in una composizione scaturita da necessità del vivere, così come dagli elementi esterni sopra citati, la percezione spaziale dell’architettura è data da un susseguirsi di momenti, come degli scatti di fotografia, di vita.