Tadao Ando | I grandi architetti contemporanei

By 22 Luglio 2019Stories&News
tadao ando

Tadao Ando, vincitore del premio Pritzker nel 1995, è considerato l’architetto che meglio rappresenta la corrente minimalista, fatta di forme pure ed elementi essenziali.

Nato nel 1941 ad Osaka, Tadao Ando abbandona nel 1965 la carriera da pugile professionista per seguire la sua passione per l’architettura. Decide quindi di intraprendere un lungo viaggio in giro per il mondo, per apprendere da autodidatta il mestiere dell’architetto.

Proprio questo “grand tour” sarà l’inizio della sua formazione come architetto, arrivando nel 1969 a fondare il primo studio di architettura nella sua città natale.

TADAO ANDO E I PRIMI LAVORI

Agli inizi della propria carriera la maggior parte dei lavori è dedicata alla progettazione di abitazioni unifamiliari, fra cui ricordiamo casa Tomishima ad Osaka, realizzata nel 1973 e diventata successivamente la sede del suo studio di architettura.

Nel 1976 progetta invece una piccola residenza a schiera, dove esprime la volontà di apportare dei cambiamenti alla società attraverso le opere di architettura, per migliorare le condizioni abitative all’epoca pessime.

TADAO ANDO E IL CONCETTO DI MURO

Con i progetti di casa Azuma nel 1979 e casa Koshino nel 1980 emerge uno dei tratti più importanti della poetica compositiva dell’architetto giapponese: il muro.

Il concetto del muro trova la sua piena manifestazione nei progetti successivi di Tadao Ando a carattere religioso.

Le opere dell’architetto giapponese risentono di una forte influenza del movimento moderno, in particolare della poetica compositiva di Le Corbusier, ma a questa influenza principale si affianca anche il legame con l’architettura tradizionale giapponese, che conferisce alle opere di Tadao Ando un carattere “artigianale”, soprattutto quando si tratta della definizione dei dettagli.

La fama internazionale di Tadao Ando arriva negli anni Ottanta, con la firma di una serie di progetti fra cui la cappella dei Venti, realizzata nel 1986, la Cappella sull’acqua, realizzata nel 1988 a Hokkaido, e la Chiesa della Luce.

TADAO ANDO FRA CEMENTO E LUCE

Non è un caso che queste tre opere siano dedicate agli elementi naturali come il vento, l’acqua e la luce. Tadao Ando coniuga in queste opere l’uso di forme razionali, minimaliste, con la presenza degli elementi naturali che enfatizzano la forza delle sue forme pure.

Le opere dell’architetto giapponese prevedono quasi esclusivamente l’utilizzo del cemento armato a vista, associato all’utilizzo del legno, della pietra e soprattutto della luce.

La luce viene utilizzata come un materiale, per dare forza, vita, carattere al progetto: la massima espressione del rapporto di Tadao Ando con la luce come elemento materico e compositivo è sicuramente rappresentata dalla Chiesa della Luce.

TADAO ANDO E LA CHIESA DELLA LUCE

La Chiesa della Luce è costituita da un parallelepipedo di cemento armato in cui una delle pareti minori, quella dell’altare, non è realizzata come un elemento pieno ma “tagliato” da un fascio di luce a forma di croce per tutto lo spessore della muratura. In questo modo si genera una fonte luminosa cruciforme come unico richiamo alla simbologia religiosa all’interno dell’aula liturgica.

 

interno chiesa della luce tadao andoLa Chiesa della Luce, situata a Ibaraki nell’area metropolitana di Osaka. È una delle architetture più note di Tadao Ando.

L’orientamento planimetrico è stato studiato in modo tale da porre questo taglio di luce rivolto a sud, così da raccogliere i raggi solari più diretti durante tutto l’arco della giornata.

TADAO ANDO E IL WATER TEMPLE

Il Water Temple è un’esperienza sensoriale di grande “rottura” rispetto alla tradizione millenaria della costruzione di templi in Giappone.
Honpukuji, il Tempio dell’Acqua, è stato costruito tra il 1990 e il 1991.
Residenza della più antica setta del Buddhismo tantrico in Giappone, fondata nell’815, questo santuario sotterraneo è situato sotto un grande stagno di loto ovale. Si ha un’esperienza completamente immersiva.

LE OPERE DI TADAO ANDO IN EUROPA ED AMERICA

Sono numerose le opere di Tadao Ando realizzate in Europa e in America, di cui la prima per importanza e per cronologia è sicuramente la Fondazione Pulitzer per le arti. Realizzato fra il 1991 e il 2001, questo edificio nasce dalla volontà di Joseph Pulitzer di realizzare un nuovo spazio per la sua collezione di arte moderna e contemporanea all’interno del distretto culturale di St. Louis, che versava in forte decadenza.

Non venendo meno alla sua poetica compositiva, Ando realizza un edificio in cemento armato a vista che esteriormente si presenta come un edificio massiccio, chiuso, come una sorta di cassaforte per oggetti preziosi, mentre all’interno le grandi aperture vetrate lasciano passare la luce e gli scorci del paesaggio circostante, accompagnando i visitatori lungo il percorso espositivo.

In Europa, dopo la prima realizzazione del Padiglione Espositivo del Giappone per l’Expo di Siviglia del 1992, Tadao Ando ha realizzato a Weil am Rhein la nuova sede per i seminari nel campus Vitra.

TADAO ANDO A NEW YORK

Nel 2017 Tadao Ando a New York ha completato il 152 Elizabeth, un edificio residenziale di sette piani nel cuore di Nolita. E’ stata la prima opera dell’architetto giapponese della Grande Mela. Sviluppato da Sumaida + Khurana con lo scopo di creare un valore architettonico unico, 152 Elizabeth risulta oggi essere un punto di riferimento per la qualità nello sviluppo residenziale di questa area. Cemento colato sul posto, metallo brunito, ampio utilizzo del vetro e un muro di piante verdi: ci sono tutte le caratteristiche principali della filosofia di Tadao Ando.

TADAO ANDO E L’INTERVENTO AL CAMPUS VITRA

Per il campus Vitra a Weil am Rhein, quartier generale della nota ditta di produzione di mobili e complementi di arredo di design, Tadao Ando realizza nel 1993 la nuova sede per i seminari. L’edificio, che si trova di fronte al Vitra Museum progettato da Frank O. Gehry, si pone in antitesi rispetto a quest’ultimo sia come posizione che come approccio linguistico.

L’edificio di Ando si articola su due livelli, uno dei quali interrato che comprende tutta una serie di sale per conferenza. Si tratta di un intervento calmo, sobrio, in linea con il pensiero dell’architetto giapponese, caratterizzato da un’articolazione spaziale molto ordinata.

Una delle caratteristiche principali di questo edificio è il sentiero che conduce all’ingresso del padiglione, che ha una forte associazione significativa con i percorsi di meditazione nei giardini dei monasteri giapponesi; si tratta di un lungo muro in cemento armato a vista che dal giardino conduce il visitatore fino all’ingresso. Trovandosi questo edificio immerso in una parte del giardino del campus pieno di alberi di ciliegio, l’intento di Tadao Ando era di salvaguardare quanti più alberi possibili. I ciliegi, infatti, hanno una grande importanza nella tradizione giapponese, e per evocare il ricordo degli unici tre alberi che sono stati abbattuti per la costruzione dell’edificio, nel muro esterno sono state inserite delle foglie impresse nel calcestruzzo.

TADAO ANDO E IL RESTAURO

Tadao Ando, nei progetti che ha realizzato a Venezia, si è trovato di fronte ad interventi di restauro di edifici storici posti in contesti di grande importanza, oltre che punti nevralgici della città lagunare.

A Palazzo Grassi si è trovato a confrontarsi, oltre che con un edificio affacciato sul Canal Grande, anche con un intervento di recupero precedente ad opera dell’architetto Gae Aulenti.

Il progetto per Palazzo Grassi interpreta in modo nuovo il rapporto fra l’antico e il moderno; Ando prevede per il suo percorso espositivo all’interno del palazzo l’interposizione di una sorta di iato, come una sospensione espressiva, rappresentata dalle pareti bianche e dal pavimento grigio chiaro del “nuovo”, così da rendere ancora più sorprendente, per contrasto, la ricchezza dell’antico.

TADAO ANDO E PUNTA DELLA DOGANA

Nel 2009 ha aperto il nuovo centro per l’Arte Contemporanea Punta della Dogana della François Pinault Foundation. L’intervento di Tadao Ando per questo edificio storico, che si affaccia in un punto strategico della città, è il risultato di un’attenta ricerca finalizzata a reinventare le preesistenze, conservando quindi la struttura originaria ma cercando di legarla al meglio con la modernità.

L’edificio di Punta della Dogana è caratterizzato da una struttura semplice e razionale il cui volume crea un triangolo, in accordo con la conformazione geografica dell’isola di Dorsoduro, mentre la ripartizione interna è suddivisa in lunghi rettangoli. L’intervento si pone l’obiettivo di ripristinare le prime volumetrie, dove possibile, e ristabilire l’originaria morfologia delle strutture portanti. Agli elementi e ai materiali originali Ando contrappone l’utilizzo delle lastre di vetro e del cemento armato a vista, per creare il collegamento fra il vecchio e il nuovo.

TADAO ANDO E IL TEATRINO DI PALAZZO GRASSI

Come tappa conclusiva del progetto culturale di François Pinault a Venezia, Tadao Ando si trova anche ad operare, nel 2013, all’interno del Teatrino del Palazzo Grassi. Lasciato in condizioni di totale abbandono dalla sua chiusura avvenuta nel 1978, Tadao Ando decide di intervenire su questo edificio mantenendo inalterati i prospetti, mentre la copertura e gli interni saranno i veri soggetti del rinnovamento.

Ando infatti interpreta l’interno del teatrino prevedendo tutta quella serie di spazi non prettamente museali ma comunque attinenti all’attività di Palazzo Grassi, come sale conferenze. La particolarità di questo intervento è proprio il dialogo fra l’esterno dell’edificio storico e l’interno che si apre in una serie di spazi dominati da superfici piane e lucide, lucernai asimmetrici e tagli triangolati, in chiave minimalista.

TADAO ANDO E LA BOURSE DE COMMERCE

Un progetto molto importante a cui Tadao Ando sta lavorando è la Bourse de Commerce, il nuovo museo commissionato da François Pinault, che ospiterà la sua collezione d’arte della ex Borsa di Commercio e che dovrebbe aprire nel 2019 a Parigi.

L’obiettivo è restaurare un edificio settecentesco in chiave moderna, rivitalizzarlo trasformandolo in un museo di arte contemporanea. Come negli interventi di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Tadao Ando introduce nuovi elementi architettonici per far si che l’edificio storico riesca a dialogare con la sua nuova funzione.

Il progetto di Ando si incentra sull’inserimento di un nuovo volume, un cilindro in calcestruzzo omogeneo, al di sotto della cupola dell’edificio storico.

La cupola è l’elemento distintivo dell’edificio della Borse de Commerce, ed è proprio per enfatizzare questa peculiarità che il nuovo volume s’instaura al di sotto di essa, in un dialogo continuo fra vecchio e nuovo.

TADAO ANDO: TUTTI I PROGETTI

Tomishima House Osaka Giappone 1973
Casa Uchida Giappone 1974
Uno House Kyoto Giappone 1974
Casa Hiraoka Hyōgo Giappone 1974
Shibata House Ashiya, nella zona di Hyogo Giappone 1974
Casa Tatsumi Osaka Giappone 1975
Casa Soseikan-Yamaguchi Hyōgo Giappone 1975
Casa Takahashi Ashiya, Hyōgo Giappone 1975
Matsumura House Kobe Giappone 1975
Casa a schiera a Sumiyoshi (Azuma House) Sumiyoshi, Osaka Giappone 1976
Hirabayashi House Osaka Giappone 1976
Bansho House Aichi Giappone 1976
Piazza della Torre Tezukayama Sumiyoshi, Osaka Giappone 1976
Casa Tezukayama-Manabe Osaka Giappone 1977
Wall House (Matsumoto House) Ashiya, Hyōgo Giappone 1977
Glass Block House (Ishihara House) Osaka Giappone 1978
Okusu House Setagaya, Tokyo Giappone 1978
Glass Block Wall (Casa Horiuchi) Sumiyoshi, Osaka Giappone 1979
Edificio Katayama Nishinomiya, Hyōgo Giappone 1979
Casa Onishi Sumiyoshi, Osaka Giappone 1979
Matsutani House Kyoto Giappone 1979
Casa Ueda Okayama Giappone 1979
Passo Takamatsu, Kagawa Giappone 1980
Matsumoto House Wakayama, zona di Wakayama Giappone 1980
Fuku House Wakayama, Wakayama Giappone 1980
Bansho House Addition Aichi Giappone 1981
Koshino House Ashiya, Hyōgo Giappone 1981
Kojima Housing (Sato House) Okayama Giappone 1981
Atelier di Oyodo Osaka Giappone 1981
Tea House per Soseikan-Yamaguchi House Hyōgo Giappone 1982
Ishii House Shizuoka Giappone 1982
Akabane House Setagaya, Tokyo Giappone 1982
Kujo Townhouse (Izutsu House) Osaka Giappone 1982
Rokko Housing One Rokko, Hyōgo Giappone 1983
Bigi Atelier Shibuya, Tokyo Giappone 1983
Umemiya House Kobe Giappone 1983
Kaneko House Shibuya, Tokyo Giappone 1983
Festival Naha, Okinawa Giappone 1984
Volte Kyoto Giappone 1984
Koshino House Addition Ashiya, Hyōgo Giappone 1984
Melrose, Meguro Tokyo Giappone 1984
Casa Uejo Osaka Giappone 1984
Ota House Okayama Giappone 1984
Casa Moteki Kobe Giappone 1984
Shinsaibashi TO Building Osaka Giappone 1984
Iwasa House Ashiya, Hyōgo Giappone 1984
Casa Hata Nishinomiya, Hyōgo Giappone 1984
Atelier Yoshie Inaba Shibuya, Tokyo Giappone 1985
Palazzo Jun Island Island Kobe Giappone 1985
Mon-petit-chou Kyoto Giappone 1985
Guest House for Hattori House Osaka Giappone 1985
Taiyō Cement Headquarters Building Osaka Giappone 1986
TS Building Osaka Giappone 1986
Cappella sul Monte Rokko Kobe Giappone 1986
Vecchio / Nuovo Rokkov Kobe Giappone 1986
Kidosaki House Setagaya, Tokyo Giappone 1986
Fukuhara Clinic Setagaya, Tokyo Giappone 1986
Casa Sasaki Minato, Tokyo Giappone 1986
Main Pavilion for Tennoji Fair Osaka Giappone 1987
Teatro Karaza Tokyo Giappone 1987
Aggiunta di Ueda House Okayama Giappone 1987
Chiesa sull’acqua Tomamu, Hokkaido Giappone 1988
Galleria Akka Osaka Giappone 1988
Museo dei bambini Himeji, Hyōgo Giappone 1989
Chiesa della Luce Area di Ibaraki, Osaka Giappone 1989
Collezione Minato, Tokyo Giappone 1989
Morozoff P & P Studio Kobe Giappone 1989
Sede della Raika Osaka Giappone 1989
Memoriale di Natsukawa Hikone, Shiga Giappone 1989
Yao Clinic, Neyagawa Osaka Giappone 1989
Addizione alla casa Matsutani Kyoto Giappone 1990
Ito House, Setagaya Tokyo Giappone 1990
Iwasa House Addition Ashiya, Hyōgo Giappone 1990
Giardino delle Belle Arti Osaka Giappone 1990
S Building Osaka Giappone 1990
Tempio dell’acqua Isola di Awaji, Hyōgo Giappone 1991
Atelier in Oyodo II Osaka Giappone 1991
Il tempo è II Kyoto Giappone 1991
Museo della letteratura Himeji, Hyōgo Giappone 1991
Sayoh Housing Hyōgo Giappone 1991
Minolta Seminar House Kobe Giappone 1991
Casa Benesse Naoshima, Kagawa Giappone 1992
Padiglione giapponese per Expo 92 Siviglia Spagna 1992
Otemae Art Center Nishinomiya, Hyōgo Giappone 1992
Museo Forest of Tombs Kumamoto Giappone 1992
Rokko Housing Two Rokko, Kobe Giappone 1993
Vitra Seminar House Weil am Rhein Germania 1993
Galleria Noda Kobe Giappone 1993
YKK Seminar House Chiba Giappone 1993
Museo Suntory Osaka Giappone 1994
Edificio della sede di Maxray Osaka Giappone 1994
Museo di Chikatsu Asuka Osaka Giappone 1994
Kiyo Bank, Sakai Building Sakai, Osaka Giappone 1994
Giardino di Belle Arti Kyoto Giappone 1994
Museo della cultura del legno Kami, Hyōgo Giappone 1994
Inamori Auditorium Kagoshima Giappone 1994
Museo Nariwa Okayama Giappone 1994
Naoshima Contemporary Art Museum Naoshima, Kagawa Giappone 1995
Atelier in Oyodo Annex Osaka Giappone 1995
Centro congressi Nagaragawa Gifu Giappone 1995
Allegato del Museo di arte contemporanea di Naoshima Naoshima, Kagawa Giappone 1995
Spazio di meditazione, UNESCO Parigi Francia 1995
Asahi Beer Oyamazaki Villa Museum of Art Kyoto Giappone 1995
Terminal dei traghetti di Shanghai Pusan Osaka Giappone 1996
Museo della letteratura II, Himeji Hyōgo Giappone 1996
Galleria Chiisaime (Casa Sawada) Nishinomiya, Hyōgo Giappone 1996
Museo della cultura e dell’allegato di Gojo Gojo, Nara Giappone 1997
Toto Seminar House Hyōgo Giappone 1997
Museo della foresta naturale Yokogurayama Kōchi Giappone 1997
Harima Kogen Higashi Primary School & Junior High School Hyōgo Giappone 1997
Museo di Koumi Kogen Nagano Giappone 1997
Eychaner / Lee House Chicago, Illinois Stati Uniti 1997
Edificio della sede di Daikoku Denki Aichi Giappone 1998
Museo della luce del giorno Shiga Giappone 1998
Junichi Watanabe Memorial Hall Sapporo Giappone 1998
Asahi Shimbun Okayama Bureau Okayama Giappone 1998
Ospedale per bambini e donne di Siddhartha Butwal Nepal 1998
Church of the Light Sunday School Ibaraki, Osaka Giappone 1999
Rokko Housing III ‘ Kobe Giappone 1999
Museo delle conchiglie, Nishinomiya Hyōgo Giappone 1999
Fabrica (Benetton Communication Research Center) Villorba Italia 2000
Awaji-Yumebutai Hyōgo Giappone 2000
Fabbrica di Rockfield Shizuoka Shizuoka Giappone 2000
Pulitzer Arts Foundation St. Louis, nel Missouri Stati Uniti 2001
Komyo-ji (santuario) Saijō, Ehime Giappone 2001
Ryotaro Shiba Memorial Museum Higashiosaka, area di Osaka Giappone 2001
Sede mondiale del Teatro Armani-Armani Milano Italia 2001
Hyōgo Prefectural Museum of Art Kobe, Hyōgo Giappone 2002
Museo di arte moderna di Fort Worth Fort Worth, Texas Stati Uniti 2002
Piccadilly Gardens Manchester Regno Unito 2003
Casa 4×4 Kobe Giappone 2003
Casa invisibile Ponzano Veneto Italia 2004
Chichu Art Museum Naoshima, Kagawa Giappone 2004
Fondazione Langen Neuss Germania 2004
Gunma Insect World Insect Observation Hall Kiryū, Gunma Giappone 2005
Museo del libro illustrato Iwaki, area di Fukushima Giappone 2005
Museo di Saka no Ue no Kumo Matsuyama, Ehime Giappone 2006
Morimoto (ristorante) Chelsea Market , Manhattan Stati Uniti 2005
Giardino Sakura Osaka Giappone 2006
Omotesando Hills , Jingumae 4-Chome Tokyo Giappone 2006
Casa a Shiga Ōtsu, Shiga Giappone 2006
21 21 Design Sight Minato, Tokyo Giappone 2007
Espansione Stone Hill Center per il Clark Art Institute Williamstown, Massachusetts Stati Uniti 2008
Glass House Seopjikoji Corea del Sud 2008
Genius Loci Seopjikoji Corea del Sud 2008
Punta della Dogana (restauro) Venezia Italia 2009
Tokyo Skytree Tokyo Giappone 2009
Casa, scuderia e mausoleo per lo stilista e il regista Tom Ford , il Cerro Pelon Ranch vicino a Santa Fe, New Mexico Stati Uniti 2009
Ricostruzione dell’ospedale Kobe Kaisei Nada Ward, Kobe Giappone 2009
Porta della Creazione, Universidad de Monterrey Monterrey Messico 2009
Edificio NIWAKA Kyoto Giappone 2009
Capella Niseko Resort and Residences Niseko, distretto di Abuta, Shiribeshi, Hokkaido Giappone 2010
Interior design di Miklós Ybl Villa Budapest Ungheria 2010
Stazione di Kaminoge , Tokyu Corporation Tokyo Giappone 2011
Centro Roberto Garza Sada di Art Architecture and Design Monterrey Messico 2012
Akita Museum of Art Akita, Akita Giappone 2012
Museo di Bonte Seogwipo Corea del Sud 2012
Museo d’arte moderna di Asia Wufeng, Taichung Taiwan 2013
Museo Hansol (Museo SAN) Wonju Corea del Sud 2013
Museo Aurora Shanghai Cina 2013
Centro visitatori, esposizioni e conferenze, Clark Art Institute Williamstown, Massachusetts Stati Uniti 2014
Casa Wabi Puerto Escondido, Oax Messico 2014
JCC (Jaeneung Culture Center) Seoul Corea del Sud 2015
Collina del Buddha Sapporo Giappone 2015
Museo delle perle Shanghai Cina 2017
152 Elizabeth Street Condominiums New York, New York Stati Uniti 2018
Wrightwood 659 Chicago Stati Uniti 2018

TADAO ANDO: ULTIME NOTIZIE

A Tokyo, presso gli archivi nazionali dell’architettura moderna, fino al 23 settembre 2019 è fruibile una interessantissima mostra dedicata ai primi disegni di Tadao Ando.
Sono visionabili i suoi primi materiali architettonici, vale a dire piani disegnati a mano e schizzi che risalgono agli anni ’70.
I progetti presentati includono alcuni dei suoi capolavori in Giappone, come la casa a schiera in Sumiyoshi (1976), la Casa Koshino (1981), Rokko Housing Ⅰ (1983), Time’s Ⅰ (1984), la Casa Kidosaki (1986), la Chiesa sull’Acqua (1988) e la Chiesa della Luce (1989).

 

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